Scambiatore di calore a tubo corrugato destinato al raffreddamento di 1.500 kg/h di sangue di maiale
SACOME ha fornito uno scambiatore di calore a tubo corrugato destinato al raffreddamento di 1.500 kg/h di sangue di maiale. Questa applicazione alimentare, in cui il cliente finale è un macello, ha un’importanza critica per il nostro cliente. L’obiettivo principale è quello di raffreddare il prodotto dalla temperatura corporea fino a una temperatura compresa tra 2 e 6 ºC, consentendo così la sua corretta conservazione refrigerata ed evitando in questo modo la contaminazione batterica. In questo modo si ottiene un prolungamento della vita utile fino al processo di industrializzazione. Inoltre, in una fase successiva, il nostro cliente sfrutta questo sottoprodotto del maiale per elaborare alcuni derivati come il sanguinaccio e altri insaccati.
Va ricordato che il sangue suino, così come quello bovino, ovino o caprino, è un prodotto che può essere sfruttato per generare un rendimento economico a questo tipo di industrie, non solo per la produzione di alimenti tipici della nostra gastronomia come il sanguinaccio, ma anche come integratore per mangimi, additivo per la produzione di adesivi o nella fabbricazione di compost, solo per citare alcuni esempi.
Progettazione dello scambiatore tubolare per il raffreddamento del sangue
I nostri tecnici, sulla base dell’esperienza e delle referenze acquisite con questa applicazione, hanno consigliato al nostro cliente il modello di scambiatore tubolare SACOME S-TF20-I. Allo stesso modo, hanno selezionato con cura il diametro del tubo interno, sufficientemente grande da evitare ostruzioni, ma mantenendo al contempo una velocità di processo adeguata, consentendo così al cliente lunghi cicli di produzione tra una pulizia e l’altra.
Inoltre, i tubi dello scambiatore di calore sono corrugati, il che aumenta la turbolenza del prodotto, incrementa l’efficienza dello scambio termico e riduce l’imbrattamento, contribuendo così a prolungare i tempi di funzionamento dell’apparecchiatura tra i CIP.
D’altra parte, il nostro Ufficio Tecnico ha consigliato al cliente il fluido refrigerante da utilizzare (soluzione di acqua glicolata) e la temperatura di esercizio, al fine di rendere più efficiente il trasferimento termico, assicurando che il prodotto non si congeli.