Cosa comporta la progettazione di un sistema di raffreddamento quando l’obiettivo è raddoppiare la capacità di uno stabilimento già in funzione?
SACOME ha realizzato un sistema di raffreddamento per derivati dello yogurt destinato a raddoppiare la capacità produttiva di uno stabilimento lattiero-caseario in Kenya.
Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con una società di consulenza specializzata nella regione, il che ha permesso di fornire l’impianto nel rigoroso rispetto delle norme e dei regolamenti applicabili in Kenya.
Il processo richiedeva il raffreddamento continuo di fino a 20.000 l/h di prodotto, riducendone la temperatura da 50 °C a 10 °C mediante acqua fredda. A tal fine, il sistema incorpora uno scambiatore multitubolare modello S-TFM-I della gamma sanitaria di SACOME, con tubi interni corrugati e unità di 3 metri di lunghezza nominale, disposte su un telaio comune.
Trattandosi di un ampliamento della capacità in un impianto esistente, il progetto era vincolato dallo spazio disponibile e dalla configurazione dei collegamenti di entrata e uscita. Grazie alla progettazione 3D personalizzata che SACOME sviluppa per ogni progetto, è stato possibile definire una soluzione su misura per l’impianto reale e sviluppata in stretta collaborazione con il cliente.
In progetti come questo, il rendimento termico è solo una parte della sfida. L’integrazione dell’apparecchiatura nell’impianto, la conformità normativa e l’adattamento alle condizioni reali dell’impianto sono altrettanto decisivi affinché la soluzione funzioni. Quando il progetto si adatta veramente all’impianto, l’ampliamento della capacità smette di essere un problema e diventa una soluzione praticabile.
Quando la capacità cambia, la soluzione deve essere all’altezza.
