Ci sono processi che richiedono qualcosa di più di una semplice nuova attrezzatura: richiedono una soluzione meglio concepita.
SACOME ha progettato e realizzato un nuovo scambiatore di calore per un produttore nazionale di caffè, facente parte di un gruppo con presenza internazionale, con l’obiettivo di adattare il processo di riscaldamento del caffè concentrato alle nuove esigenze di produzione.
Il cliente disponeva già di uno scambiatore tubolare per questo servizio, ma l’aumento delle esigenze del processo ha reso necessario sviluppare una nuova soluzione in grado di rispondere a una necessità di scambio termico più impegnativa. L’obiettivo era riscaldare una portata variabile di caffè altamente concentrato, con concentrazioni fino al 60%, da temperatura ambiente a 80 °C tramite vapore diretto.
Per dimensionare correttamente la nuova apparecchiatura, è stato necessario caratterizzare con precisione sia le proprietà termiche che i parametri reologici del prodotto. Inoltre, la precedente esperienza di SACOME in applicazioni simili di riscaldamento del caffè ha permesso di definire con criterio il fattore di sporcizia caratteristico di questo tipo di sistemi.
A questa esigenza termica si aggiungeva un’ulteriore difficoltà: l’elevata pressione di mandata del caffè concentrato, con picchi puntuali fino a 80 barg. Per rispondere a queste condizioni, SACOME ha progettato e realizzato uno scambiatore sanitario monotubolare a tubi corrugati HARD, modello S-TF20-I, costituito da diverse unità in serie di 5 metri di lunghezza nominale e integrate in un telaio comune
In un’applicazione come questa, la progettazione non dipende solo dal carico termico. Richiede anche una buona conoscenza del comportamento reale del prodotto e la trasposizione di tale conoscenza in una soluzione meglio concepita e in grado di rispondere con sicurezza e costanza durante il servizio.
Quando il processo cambia, anche l’attrezzatura deve evolversi.
