Scambiatori di calore per tubi polimerizzati in situ (CIPP)

Come evitare il problema dell’imbrattamento della caldaia per generare l’acqua calda necessaria per i tubi polimerizzati in situ (CIPP)

SACOME riceve la richiesta di una società specializzata nella riparazione di tubazioni in situ mediante il procedimento CIPP, acronimo inglese di “cured-in-place pipe”. Questo metodo consente il ripristino di condotte per acqua, gas e prodotti chimici che necessitano di riparazione o sigillatura, mediante l’introduzione di un tubo flessibile impregnato di resina, senza necessità di scavi o movimenti di terra.

Questa azienda installa il sistema su camion e dispone di una caldaia per generare l’acqua calda necessaria al processo di polimerizzazione. L’inconveniente principale è che la caldaia e il suo circuito si sporcano con la resina utilizzata, il che comporta una perdita di potenza e continui lavori di pulizia.

Gli ingegneri di SACOME progettano due scambiatori di calore modello I-TFM-I con tubi corrugati, uno per un volume d’acqua di 30 m³ e l’altro per un volume d’acqua di 60 m³, in modo che il circuito dell’acqua calda sia indipendente dal circuito dell’acqua sporca. In questo modo risolviamo il problema dell’imbrattamento esistente.

Documentazione tecnica sugli scambiatori di calore

SACOME
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