Raffreddamento del monomero di stirene: controllo dell’incrostazione e del rischio di polimerizzazione.

SACOME ha progettato e realizzato uno scambiatore di calore tubolare per il processo di produzione del polistirene (PS) su scala industriale, mediante la polimerizzazione del monomero di stirene.

Il meccanismo di polimerizzazione utilizzato dal cliente è quello dei radicali liberi, in cui i radicali di stirene si formano spontaneamente. Per stabilizzare il processo, lo stirene viene stoccato in serbatoi refrigerati con inibitori. È in questa fase di raffreddamento che interviene lo scambiatore di calore fornito da SACOME, raffreddando fino a 21 °C una portata compresa tra 10.000 e 20.000 kg/h di EMI (monomero di stirene inibito).

La soluzione scelta è uno scambiatore di calore industriale multitubolare a 2 passaggi con fascio tubiero non estraibile, corrispondente al modello I-TFMP-2-I di SACOME, con una lunghezza totale approssimativa di 3.000 mm.

Questo prodotto presenta un elevato livello di incrostazione, a causa della sua tendenza a polimerizzare al di sopra dei 28 °C. Per questo motivo, sono stati considerati fattori di incrostazione tali da garantire un funzionamento adeguato anche in caso di polimerizzazione incontrollata, e sono state previste testate facilmente smontabili per facilitare le ispezioni periodiche e le operazioni di pulizia meccanica.

Progettato per mantenere il controllo laddove il processo è più sensibile.

SACOME
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